Giovedì, 16 Gennaio 2020 11:40

Don Rosadoni. Testimonianza di Gaetano Cardona

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Abbiamo recuperato e con piacere condividiamo il testo dell’intervento di Gaetano Cardona su Luigi Rosadoni.

 

Don Luigi Rosadoni. Una testimonianza 

Devo innanzitutto complimentarmi, anche a nome di tutta la Comunità della Resurrezione, con Claudio Cencetti, che nel suo lavoro ha dimostrato, oltre ad una notevole competenza letteraria, anche una certa partecipazione emotiva, il che non guasta.

Al di là del loro valore letterario, che non so valutare (sono stato uomo di scienza e non di lettere), penso che queste Poesie siano indicative di una vocazione sacerdotale che, pur presente fin dalla gioventù, è stata continuamente oggetto di dubbi e ricerche.

E anche dopo imboccata la strada del sacerdozio è sempre stato messo in discussione come fare il prete: basti pensare che mentre studiava all’Università Gregoriana fece un corso di Regia cinematografica!

Nella sua ricerca di "essere per gli altri" (come direbbe Bonhoeffer) la scelta di fare il prete fu quasi una decisione per esclusione, comportante la rinuncia alle prospettive che potevano aprirglisi nel giornalismo e nella letteratura (qualità quest’ultima che è emersa nella traduzione dei Salmi così adatta alla lettura corale).

Perciò, pur cosciente degli ostacoli teologici a cui andava incontro, volle tentare l’esperienza della Parrocchia nonostante la previsione delle contraddizioni che avrebbe sollevato. E dopo la rinuncia alla Parrocchia ha proseguito fino all’ultimo la sua ricerca con le Comunità di base e i Preti Solidali.

Rosadoni, pur percorrendo sempre le strade strette, non era un entusiasta ma un’intelligenza che vedeva lontano. A prova di ciò leggerò poche righe dell’unica poesia delle Tristia che fa riferimento al momento storico, guerra e dopoguerra, del periodo in cui è stata scritta, L’ora di Caino:

Schiacciare la folle demenza
Gettare il passato e il domani?
Confusione di cieli di voci
D’ansie, di pensieri, menti, errori
Di sessi, idiozie le più enormi
In un buio amaro senza
Contorni né rimorsi.

Potrebbe essere scritta per l’oggi.

(g.c.)

 

Gaetano Cardona durante l'incontro del 7 dicembre in Sala Tamagni

 

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